Posted by: aleattino | Giugno 26, 2008

Ecco a voi l’estrazione dell’iPod Shuffle

Ecco, come promesso, il video dell’estrazione del vincitore dell’iPod Shuffle. Grazie ai collaboratori anton69, Antonio Paradiso e Domenico Volpe.

Il vincitore deve poi contattarmi o su MSN (aleattinomsn@hotmail.it) o via mail (aleattino@gmail.com) per fornirmi tutti i dati necessari alla spedizione. Sempre che voglia l’iPod :P

Posted by: aleattino | Giugno 20, 2008

Elenco dei partecipanti al contest

Come promesso, ecco a voi l’elenco dei partecipanti al contest che permetterà ad uno di voi (scusate la ripetizione) di portarsi a casa un Apple iPod Shuffle. Come vi ho già detto ad ognuno di voi sarà assegnato un numero, corrispondente al commento in cui è presente il link (vanno estromessi i miei e altri commenti senza link). Di seguito l’elenco:

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Posted by: aleattino | Giugno 13, 2008

Giusto il tempo di fumare una sigaretta

E’ incredibile a quante cose si riescano a pensare mentre si fuma una sigaretta. Accendo la mia cara Marlboro Light, mi rimetto l’accendino e il pacchetto in tasca e, inconsapevolmente, penso. E’ come un flusso infinito di dati, pensieri, idee, ricordi, timori, progetti, delusioni, soddisfazioni e tante illusioni. Non mi rendo nemmeno conto di tutti quei frammenti di emozioni e sentimenti che rivivo in una piccola parte e un vortice di parole mi riecheggia in testa. Tanti pensieri, interrotti regolarmente da un solo pensiero, il pensiero rivolto a lei. Guardo la sigaretta: è quasi a metà. Butto dentro il fumo, lo trattengo un po’ per sentirlo e lo butto fuori di nuovo. E ricomincio a pensare, a pentirmi di cose che ho fatto, a provare rancore per vicende passate e presenti, a preoccuparmi per qualcuno, sperando che qualcuno si preoccupi per me. Lei mi conosce bene, sono una testa di cazzo, è un falso, dice solo cazzate, gli darebbe troppo fastidio, non puoi capire, perchè lo faccio (?). Ecco. Questo è il vortice di idee di cui parlavo, fastidioso, ma a volte piacevole. Sono quasi arrivato alla fine della sigaretta. Smetto di pensare. Voglio solo sentire il fumo che entra ed esce. E basta, per adesso. Sono arrivato al filtro. Butto la sigaretta e ritorno alla realtà. Morale della storia: cercate di non fumare da soli.

Posted by: aleattino | Giugno 12, 2008

Vinci un iPod Shuffle con aleattino

A partire da oggi e fino al 19 Giugno (2008, ovviamente) avrete la possibilità di vincere un iPod Shuffle con aleattino. Come? Vi basterà:

  • Scrivere un articolo nel vostro blog o sito che parla di questo contest, linkando aleattino e aggiungendo la seguente immagine al vostro post:

  • E infine postare un commento a questo post entro le 24 del 19 Giugno 2008 con il link al vostro articolo.


Semplice no? Il 21 Giugno sarà poi pubblicato un post con il video dell’estrazione del vincitore. Beh, buona fortuna!

A proposito, il contest sarà valido solo se i partecipanti saranno più di 40.

Posted by: aleattino | Giugno 10, 2008

KDE 4: una rivoluzione. Ma dove?

Se siete interessati al mondo Linux non ditemi che non avete mai sentito parlare, anzi stra-parlare, del “mirabolante”, “innovativo”, “futuristico” KDE 4. Per chi non lo sapesse KDE 4 è la nuova versione del desktop environment per Linux, uno dei più usati assieme a Gnome. Curioso di tutto questo polverone, mesi fa scaricai il live cd di una distro (ora non ricordo precisamente quale, forse openSUSE) per provare questo incredibile DE. Provo un po’ ad usarlo da cd, ma ovviamente le performance sono limitate e decido quindi di dedicargli una partizioncina. Finita l’installazione si presenta a me l’orgasmico KDE 4. Lo uso per un po’ e giungo ad una schietta conclusione: che cagata. Si, proprio così, una inusabile cagata. Forse perchè ho sempre usato Gnome, chissà. No, niente affatto. Windows 3.1 è più stabile e usabile di KDE 4, poco ma sicuro. Razionalmente fa schifo, da ogni punto di vista. “Beh dai è una versione beta” mi dico. Passato un po’ di tempo decido di scaricare Kubuntu 8.04 con KDE 4. Scaricato precisamente oggi. Lo installo direttamente e provo ad usarlo. La mia opinione non cambia: è instabile, inusabile, incompleto. Ma allora dove è questa rivoluzione che tanto si mormorava e si continua a mormorare? La nuova UI? Beh è carina, ma nulla di eccezionale. I plasmoidi? No, sono giocattolini fastidiosi. Il nuovo Konqueor? Per carità, mai usato browser più scomodo. E allora dove è questa innovazione? Posso dirlo? Ma certo che posso. Non c’è nessuna innovazione, nessuna rivoluzione. E’ solo un’evoluzione di KDE 3.5, neanche significativa.  Eppure c’è chi ha il coraggio di gridare al miracolo. Un nome a caso: Pollycoke . Ho come l’impressione che gli piaccia complicarsi la vita. Forse è solo un’impressione. Vi lascio con qualche immagine di KDE 4, ma, mi raccomando, non lasciatevi andare ad amplessi.

Posted by: aleattino | Giugno 10, 2008

Big Buck Bunny, il simpatico coniglio tutto open source

+Dopo Elephants Dream, la Blender Foundation ha deciso di far vedere nuovamente al mondo le potenzialità del suo software (Blender, appunto). Dal punto di vista tecnico Big Buck Bunny si presenta bene, anche se, come al solito, ho qualcosa da ridire: l’erba non sembra tale, ma pelo di animale; il coniglione è strabico da far paura, forse reso tale dai creatori per rendere la sua espressione ancora più tonta; ritornando all’erba, quando il coniglione e i suoi nemici ci camminano su non la spostano, bensì la trapassano. Piccolezze, certo, ma per competere davvero con i colossi dell’animazione 3D queste cose non dovrebbero esistere. Passiamo ora ad analizzare la storia……che storia? Effettivamente Big Buck Bunny non ha una trama profonda e avvincente, anzi. Eccessivamente elementare e banale, conferma l’ipotesi che sia un cortometraggio realizzato solo per evidenziare le potenzialità di Blender. Nulla altro. Tuttavia rimane una prova carina e ben confezionata. Un voto? 6/10.

Big Buck Bunny, ovviamente, può essere scaricato gratuitamente da qui, nel formato che più vi garba. Oppure potete vederlo direttamente qui sotto. In entrambi i casi buona visione :)

Posted by: aleattino | Giugno 10, 2008

Ecco a voi l’iPhone 3G, presentato da Steve Jobs

Ieri, alle 19 ora italiana, si è tenuto il tanto atteso keynote di Steve Jobs. Tra le novità quasi certe vi era l’annuncio del nuovo modello dell’iPhone, finalmente 3G (finalmente lo dicono loro). Esteriormente è cambiato ben poco, in meglio forse. Vabbè, la smetto di parlare e lascio la parola ai fatti. Buona visione :)

+E’indiscutibile che in ogni cosa umana, e non, l’occhio voglia la sua parte. Questo vale anche per i nostri amati-odiati prodotti tecnologici-informatici. Le persone sopra la quarantina tendono, non so per quale motivo, a lasciare che sull’occhio prevalgano discutibili caratteristiche “interiori”. Provate ad immaginare un iPhone senza alcuna scocca, privato del suo caratteristico ed affascinante design: lo comprereste? Io no. Sarebbe un pezzo di ferro con il multitouch. Però è bello dentro……In informatica io tendo sempre a svalutare il “bello dentro”. In fondo funziona così anche in altri campi. Se una ragazza è cessa, ma cessa cessa, però bella dentro non attira più di tanto, e non facciamo i moralisti. Attira un bel culo, un bel paio di tette e la bellezza in generale. Ovviamente se alla bellezza esteriore corrisponde quella interiore si rasenta la perfezione. Una casa produttice che ha sempre fatto del design pulito e minimalista il suo cavallo di battaglia è la Apple. E non solo per quanto riguarda il design dei prodotti stessi, che già di per se colpisce parecchio, ma anche il modo in cui questi ultimi vengono presentati al pubblico. Prendiamo come esempio Mac OS X Leopard e Windows Vista e guardate come sono presentati dai loro produttori (Apple e Microsoft, ndr). Due mondi diametralmente diversi. Come potete notare del sistema operativo della Mela è disponibile un tour guidato, disponibile in diverse lingue, che aiuta l’utente anche a vedere le nuove features del prodotto. Invece Microsoft non cambia mai. Presenta le proprie creazioni usando la mentalità di un vecchio bacucco, quindi senza alcun tour, ma solo con tristissime scritte che presentano al pubblico le novità del sistema operativo. Qui si sbaglia. Ecco perchè nelle ormai celebri pubblicità Get a Mac Windows viene personificato da un noisissimo ometto solo lavoro e niente divertimento. L’unico motivo per il quale Microsoft rimane monopolista nel campo dei sistemi operativi è la sua enorme fama dovuta ad una politica aziendale vincente adottata agli inizi e ormai persa per strada. Ora Microsoft si identifica come vecchia ed eccesivamente legata al mercato business, trascurando non poco l’aspetto puramente ad utilizzo desktop dei comuni mortali, che usano Windows solo perchè si chiama Windows e perchè non conoscono alternative. Io spero con tutto il cuore che Microsoft perda buona parte della sua fetta di mercato nel campo software, in modo tale da essere costretta a convincere il pubblico a comprare i suoi prodotti e non dare nulla per scontato. Per quanto mi riguarda Apple è una giovane e slanciata gnoccona, Microsoft una vecchia megera che puzza di naftalina.

Posted by: aleattino | Maggio 11, 2008

In questo paese vogliamo vecchi e lacrime

E poi ci lamentiamo che i giovani sono degli ingrati perchè vanno a lavorare all’estero. La fuga di cervelli. Mi sembra chiaro che ci sia questa fuga. E’ ovvio. Ma non in tutti i campi lavorativi. Prendiamo il cinema, per esempio: riflettete un attimo e ditemi un film italiano distribuito regolarmente nei cinema diretto da un regista giovane. Pensate. A me non viene niente. Però qui non c’è nessuna fuga di cervelli. I giovani registi italiani si sottomettono al sistema, cioè il sistema dei vecchi e delle lacrime. Che significa? Registi anziani e film drammatici. E i giovani? Se sono davvero dei geni riusciranno all’età di 60 anni a dirigere la puntata numero 20000 di Cento Vetrine, con una audience tra i due e i tre spettatori. E nel frattempo che fanno? Beh se va tutto bene portano il caffè al regista e, data l’età media di questi ultimi, cambiano loro il pannolone. O se va male zappano la terra. Il cinema italiano rispecchia perfettamente l’italia stessa: vecchi al comando, mentalità masochista, innovazione pari a zero, tanti paroloni per niente. Il paese dei vecchi al potere. E delle lacrime. Vaffanculo.

Posted by: aleattino | Maggio 11, 2008

Ubuntu su Neapolis

Sebbene, come abbia sottolineato il simpaticissimo (ovviamente sono sarcastico) Pollycoke, il servizio sul programma di approfondimento del TgR di Rai 3 sia pieno di errori e incongruenze, dimostra che, comunque, Ubuntu e Linux (oops sorry GNU/Linux) stanno acquisendo sempre più importanza.

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